SCSM

Società di Cultura e Storia Militare

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"La collaborazione ad arsmilitaris è aperta a tutti. Invitiamo i lettori ad inviarci i loro saggi di storia militare che, se giudicati validi dalla Redazione, saranno postati in rete."

Contattateci: Presidente Gianpaolo Bernardini; Segretario Piero Pastoretto.

Conto corrente postale n°71696090 intestato a Bernardini Gianpaolo.

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È stato distribuito il n° 1 - 2/2018 della rivista “I Quaderni”, riservata ai soli Soci della SCSM, che pubblica esclusivamente saggi selezionati e inediti dei Soci medesimi.

In questo numero, oltre alle consuete rubriche, sono contenuti i seguenti lavori:

A cura della Redazione Gennaio-giugno 1917 Terzo anno di guerra per l’Italia Parte I – cronologia

Emilio Bonaiti Gli Arditi, Parte I: dalle origini al maggio 1918 pag. 153

Contemporaneamente sono stati messi in rete il Numero 1 dei Quaderni del 2016 ed il Numero II dei quaderni del 2016

Si rende disponibile il piccolo depliant scritto per l’editore De Rubeis da Umberto Maria Milizia sulle norme di impaginazione con la scrittura tramite elaboratori elettronici.

Ultimi articoli in rete: Piero Pastoretto torna a scrivere per la SCSM ripresentando, riveduto e corretto, un articolo già apparso su Panoplia nel 1995 su L’Assedio di Malta ( esigenza C3) come al solito ricco di dati ed esauriente nella valutazione del più grande, forse, degli errori commessi durante la II Guerra Mondiale. Di Emilio Bonaiti presentiamo un articolo che ci parla del nuovo modello di conflitto tra eserciti regolari e formazioni irregolari nato nella II metà del Novecento, battezzato La Guerra asimmetrica”, che si manifesta con la guerriglia e il terrorismo

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Chiusi nei confini domiciliari pubblichiamo queste note e due foto sul generale Stefano Türr (István Türr, Baja, 10 agosto 1825 - Budapest, 3 maggio 1908), di cui ricordiamo la carriera brevemente: Luogotenente nell’esercito austriaco nel reggimento Francesco Carlo, maggiore nell’esercito inglese, colonnello nell’esercito turco, generale aiutante di campo di Garibaldi nella spedizione dei Mille e comandante la 1a divisione garibaldina (divenuta la 15a italiana), Tenente Generale dell’Esercito Italiano e aiutante di campo di Vittorio Emanuele II, saltando ad ogni avanzamento due gradi intermedi ma meritatamente dicono le testimonianze poiché non apparteneva alla schiera degli “armiamoci e partite”. Membro della loggia massonica"Dante Alighieri" di Torino e poi Gran Maestro del Grande Oriente Ungarico in esilio. Il tutto prima dei 45 anni. Lasciato l’incarico presso Vittorio Emanuele III per la malevolenza dei Generali piemontesi e perdonato per la diserzione del ‘49 da Francesco Giuseppe, si fece promotore dello scavo dell’Istmo di Corinto e partecipò e promosse una serie di convegni internazionali per la pace (ovviamente senza risultati). Notiamo solo che nella divisa di generale garibaldino è molto più anziano dei 35 anni che aveva all’epoca della nomina.

Ultima revisione 17 maggio 2020