SCSM

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Società di Cultura e Storia Militare

La SCSM è una libera associazione privata, apartitica, apolitica, indipendente, autogestita e senza fini di lucro che si finanzia con le quote associative annue e le sovvenzioni e donazioni eventualmente erogate dai soci.

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Sono quasi 400 gli articoli, saggi e racconti che si riferiscono ad argomenti storici politici, militari e teorici riguardanti tutte le epoche.

"La collaborazione ad arsmilitaris è aperta a tutti. Invitiamo i lettori ad inviarci i loro saggi di storia militare che, se giudicati validi dalla Redazione, saranno postati in rete."

Contattateci: Presidente Gianpaolo Bernardini (giampaleon@gmail.com); Segretario Piero Pastoretto (ssekpa@tin it)

Conto corrente postale n°71696090 intestato a Bernardini Gianpaolo.

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È stato distribuito il n° 1 - 2/2018 della rivista “I Quaderni”, riservata ai soli Soci della SCSM, che pubblica esclusivamente saggi selezionati e inediti dei Soci medesimi.

In questo numero, oltre alle consuete rubriche, sono contenuti i seguenti lavori:

A cura della Redazione Gennaio-giugno 1917 Terzo anno di guerra per l’Italia Parte I – cronologia

Emilio Bonaiti Gli Arditi, Parte I: dalle origini al maggio 1918 pag. 153

Contemporaneamente sono stati messi in rete il Numero 1 dei Quaderni del 2017 ed il Numero II dei quaderni del 2017

Si rende disponibile il piccolo depliant scritto per l’editore De Rubeis da Umberto Maria Milizia sulle norme di impaginazione con la scrittura tramite elaboratori elettronici.

Ultimi articoli in rete: Piero Pastoretto racconta la storia dell’incrociatore tedesco della Prima Guerra Mondiale in L'epopea del Königsberg (Estratto e completamente riveduto da Panoplia n. 30, giugno 1977.). Emilio Bonaiti invia un altro articolo che illustra la più celebre delle battaglie della Prima Guerra Mondiale: Verdun, la madre di tuttte le battaglie Da leggere anche il precedente che illustra la fa figura di colui che, per i Francesi, fu l’inventore del carro armato, ma che ,comunque, fu tra coloro che per primi ne capirono l’importanza nelle guerre moderne, Jean Baptiste Eugéne Estienne, Chi era costui? Il saggio Estienne era già stato pubblicato su internet, ma questa versione è totalmente riscritta e ampliata in maniera da risultare praticamente nuova. Ci parla poi del nuovo modello di conflitto tra eserciti regolari e formazioni irregolari nato nella II metà del Novecento, battezzato La Guerra asimmetrica”, Segue un articolo che, come ci ha abituato l’autore, si presenta accattivante gà dal titolo, La Svizzera e le guerre mondali, tenendo presente che spesso la neutralità è una celta difficile a mantenersi quando un paese sia totalmente circondato da nazioni in guerra tra di loro; a noi si sono aperti nuovi punti di vista. Angelo Nataloni Questa volta il nostro documentatissimo Angelo ci pone un problema morale: Religiosità e Grande Guerra: buoni cristiani e buoni soldati che segue un articolo tanto interessante quanto simpatico, che vi piaccia o no il vino, che completa il ricordo della dura vita dei nostri uomini nella Grande Guerra: LA GRANDE GUERRA IN BOTTIGLIA (DI VINO) (storie di vini, di alpini e di montagne) Era logico che ad un articolo che fa una panoramica su quali vini si bevessero nella I Guerra Mondiale seguisse uno studio, breve ma ben documentato, su come e cosa si mangiasse: UN ESERCITO MARCIA SUL SUO STOMACO l’alimentazione del soldato italiano nella Grande Guerra. Abbiamo ricevuto dal Prof. Nicolò Giuseppe Brancato una sintesi del suo intervento al Convegno di Vienna del 2015 sulle provincie danubiane dell’Impero Romano relativo alla presenza delle numerose iscrizioni in cui si nominano gli alumni militum in questa parte dell’Impero: Una Presenza sui generis nella Società Romana Danubiana, gli alumni militum. Riteniamo la lettura della relazione indispensabile per chiunque si occupi di storia romana anche non militare se non altro per comprendere il significato della parola alumni (lett. nutriti) nella società dell’epoca. Questi studi vanno congiunti a quelli sul termine frater che già hanno reso ben noto il nome del prof. Brancato in ambito internazionale