Società  di Cultura e Storia Militare

Scaricate l'inno del San Marco!

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E' disponibile il numero del 1 giugno 2014 anno XV de "I Quaderni della SCSM" (oltre a centinaia di articoli e decine di racconti).
Contattateci: Presidente Gianpaolo Bernardini (gibiemme@alice.it); Segretario Piero Pastoretto (ssekpa@tin.it). Conto corrente postale n°71696090 intestato a Bernardini Gianpaolo.

Ultimi arrivi:Angelo Nataloni, ancora con la collaborazione di Giovanni Vinci ci parla di un letterato che (volutamente nel secondo dopoguerra quando era d'obbligo essere “impegnati”, ma solo secondo la volontà dei partiti maggiori) è stato oggi dimenticato: LA GRANDE GUERRA DI MARIO MARIANI: ALPINO ROMAGNOLO E SCRITTORE DIMENTICATO. Cogliamo l'occasione per congratularci anche con tutti i collaboratori di Nataloni. Piero Pastoretto ricostruisce con precisione le vicende politiche e militari che trascorsero tra l'arresto di Mussolini e l'annuncio dell'armistizio con gli alleati (di fatto una resa) in conseguenza delle quali noi Italiani riuscimmo a perdere due volte la stessa guerra, ad avere il territorio nazionale occupato da quattro diverse autorità militari (RSI, Regio Esercito, Alleati e Tedeschi, per citare gli eserciti riconosciuti dalla CRI più le autoreferenti organizzazioni partigiane) e ad essere in guerra con tutto il mondo, visto che prima ancora che fosse firmato un trattato di pace avevamo dichiarato guerra alla Germania, al Giappone ed a tutti i loro alleati; nessuno nella storia era riuscito a tanto! Quei quaranticinque, maledetti giorni. Lanfranco Sanna ricostruisce le vicende belliche sull'ultima linea di difesa dell'ASSE in Italia, svoltesi quando già si pensava, mentre la gente moriva ancora in quantità industriale, più che altro al futuro assetto del paese e relativa spartizione di poltrone che alle vicende militari vere e proprie: LA DIVISIONE FANTERIA DI MARINA “SAN MARCO” DELLA R.S.I. - LE BATTAGLIE A DIFESA DELLA LINEA GOTICA. I BATTAGLIONI “UCCELLI” E “BLOTTO” (ripreso dai quaderni).


Sotto un breve promemoria “ucraino”: materiali abbandonati dai sovietici in ritirata davanti agli Italiani e, in basso, genieri italiani si accingono a ricostruire un ponte fatto saltare dal nemico. Ricordiamo che moltissimi Ucraini parteggiarono per l'ASSE

 Possiamo affermare che gli articoli dei nostri collaboratori toccano tutti i principali argomenti di storia militare; invitiamo i visitatori a "frugare" tra le nostre pubblicazioni e la narrativa. Cogliamo anche l'occasione per invitare a leggere la pagina delle recensioni.


SEGNALATE SEMPRE I FILES DANNEGGIATI E LE DISFUNZIONI!

Ultimo aggiornamento fine agosto 2014.